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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

5-5-5

Devo dire che ad un certo punto ho dubitato di me stesso. Leggevo di mani di Pioli, di altro che Palladino, di mercati ambiziosi e di fiorentine a ridosso delle grandi e tutti questi pareri, autorevoli o meno, cozzavano talmente tanto con le mie impressioni che ho messo in discussione il mio tifo e la mia obiettività. Ho pensato che forse i miei preconcetti erano troppo radicati per poter maturare un pensiero critico pulito. Che non riuscissi a vedere oltre i miei pregiudizi. Tutti scrivevano di cose che io non vedevo, mentre non si accennava nemmeno a incongruenze che per me erano lampanti quanto preoccupanti. Questo inizio di campionato almeno mi ha confermato una cosa: riesco ancora a mantenere un’onestà intellettuale di livello decente. Non ero io, insomma. La partita di ieri ha raccontato al mondo una cosa chiara come acqua di fonte: la guida tecnica non conosce ancora la squadra. E non conoscendola improvvisa. Il 4-4-2 varato contro il Como è una roba che avrebbero potuto pensare...

Potevamo rimanere offesi

E ha pure piovuto, Aigor. Una seratina da ricordare per la Fiorentina. Una partita in cui al Napoli è bastato presentarsi al Franchi per avere i tre punti. Intendiamoci, la Fiorentina non si è dimostrata inferiore. Perché per pesare il livello tra due contendenti, ne servono, appunto, due in campo. La Fiorentina non si è presentata. E il sospetto comincia ad essere che non si sia presentata perché, di fatto, alla metà di settembre la Fiorentina non esiste. Novanta minuti in cui il Napoli ha fatto il minimo sindacale, e quando col minimo sindacale domini, l’avversario non può esistere, dài. In questi mesi ho studiato bene le interviste di Pioli, l’ho visto sempre serio, apparentemente concentrato. Con una calma e un senso di sicurezza abbastanza contagioso. Il che mi faceva ben superare, nonostante certe incongruenze che vedevo nella squadra e nella sua creazione. Nonostante non ci fosse nessun segnale di vivacità nelle prime uscite e nonostante la squadra mi rimanesse oscura nella sua ...

Tra il dire e il fare

  Ho voluto aspettare le prime esibizioni e la fine del mercato per tentare di avere un giudizio su questa nuova Fiorentina. Ho voluto tentare di comprendere. Beh, non ci sono riuscito. La verità è che non capisco né cosa Pioli sta cercando, né come il mercato abbia voluto disegnare una squadra coerente con i timidi messaggi di gioco palesati. Indubbiamente io ci metto del mio, le distrazioni sono aumentate rispetto al passato, almeno quanto sono calate certe mie capacità di comprensione. Però, pur mettendoci tutto l’impegno, non capisco bene alcune cose. Iniziando dal progetto tecnico, perché il 3-5-2? I suoi risultati migliori, Pioli, li ha avuti con il 4–2-3-1, con un’esasperazione del gioco sulle catene laterali, dovuto ovviamente alla presenza di due assaltatori di fascia come Theo e Leao, e un calcio all’insegna della verticalità. Il 3-5-2 è stato usato da Pioli, a mia memoria, solo a Bologna, con risultati alterni e concetti di gioco meno aggressivi di quelli che hanno porta...