Devo dire che ad un certo punto ho dubitato di me stesso. Leggevo di mani di Pioli, di altro che Palladino, di mercati ambiziosi e di fiorentine a ridosso delle grandi e tutti questi pareri, autorevoli o meno, cozzavano talmente tanto con le mie impressioni che ho messo in discussione il mio tifo e la mia obiettività. Ho pensato che forse i miei preconcetti erano troppo radicati per poter maturare un pensiero critico pulito. Che non riuscissi a vedere oltre i miei pregiudizi. Tutti scrivevano di cose che io non vedevo, mentre non si accennava nemmeno a incongruenze che per me erano lampanti quanto preoccupanti. Questo inizio di campionato almeno mi ha confermato una cosa: riesco ancora a mantenere un’onestà intellettuale di livello decente. Non ero io, insomma. La partita di ieri ha raccontato al mondo una cosa chiara come acqua di fonte: la guida tecnica non conosce ancora la squadra. E non conoscendola improvvisa. Il 4-4-2 varato contro il Como è una roba che avrebbero potuto pensare due tipi di persona: uno andato in coma nel ‘93 e risvegliatosi in tempo per questa partita o un allenatore in piena confusione che, conscio di non capire il momento, cerca di non prenderle provando a rendere le fasce la Salerno - Reggio Calabria. In tutti e due i casi c’è a monte un problema di conoscenza della realtà. La cosa che mi spaventa di più di questa situazione non è che la squadra sia priva di uno straccio di gioco. La cosa che mi terrorizza è che nessuno (NESSUNO) ha chiaro cosa fare e il motivo per cui lo dovrebbe fare. Partendo dall’allenatore, perché passare di botto alla difesa a quattro? Perché ammassare gente sulle catene laterali con uno scopo puramente difensivo quando le crepe grosse le hai mostrate centralmente? Perché invece di provare a sistemare, decidi di sparigliare? Cosa dovrebbe scaturire se non ulteriore confusione? Boh. Hai impostato tutta la preparazione su un impianto di gioco, il mercato in teoria è stato fatto su questa scelta tattica, dopo tre partite butti tutto nel cesso ? Mah. Ho paura perché io credo che questa squadra sia stata creata più sull’emotività che sul ragionamento. È l’emotività non fa bene, soprattutto quando ci capisci anche poco. Gli entusiastoni dei siti Viola hanno già fatto il giro e a breve chiederanno la testa dell’allenatore che spompinavano fino a un paio di settimane fa, quindi è tutto nella normalità. Però il campionato va salvato adesso. Serve che Pioli trovi la forza e il culo che lo salvarono dopo la sosta forzata per il lockdown. Serve che senta l’acqua alla gola come allora perché la tranquillità lo rende mediocre e non gli fa vedere lucidamente la realtà. Serve coraggio.
Per fortuna ho scelto di stare leggero per queste feste. In previsione dell’ormai sicura mangiata di merda offerta dalla Fiorentina, ho voluto tenere lo stomaco tranquillo. La partita col Parma cancella paginate dedicate alla svolta tattica di Vanoli, ai paragoni Parisi- Robben, ai 4-3-3 tutto pepe. La realtà è tornata in 4K e ha mostrato (ancora) le uniche certezze di questa squadra: 1) una rosa senza senso 2) un allenatore in palese difficoltà 3) una totale mancanza di coraggio diffusa tra società e comparto tecnico. In un campionato capace di dare chance a tutti, in cui non si segna, in cui non esiste una proposta di gioco reale. In un campionato, insomma, di merda, noi siamo talmente nulli da non riuscire a chiudere il girone con quelle tre , quattro vittorie che potrebbero bastare per non andare a fare i derby con la Carrarese. Arriva Paratici, ma che arriva a fare? Porta un allenatore capace di giocare per vincerle tutte e dieci giocatori nuovi? Perché altrimenti può restar...

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