Rifondazione. Quante volte abbiamo letto questa parola o tutti i suoi sinonimi accostati alla Fiorentina? C’è sempre da ricostruire, da rifare, da ripensare. Ecco, per rappresentare al meglio la squadra, forse il Franchi dovrebbe rimanere così. Un cantiere. E noi, poveri coglioni col viola piantato nelle sinapsi ridotti ad essere umarel con le mani dietro la schiena, nei secoli dei secoli. Rifondiamo? E rifondiamo, crepi l’avarizia, abbondandis in abbondandum. Ma come ? Con quali criteri e, soprattutto, con quali aspirazioni? Quello che non bisogna dimenticare, per non toccare nuove vette di grottesco, è che questa annata variegata allo sterco era l’all in di questa proprietà. Il massimo sforzo per il massimo risultato. Uno sforzo pensato e attuato da menti da rottamare, unite in una delle più eclatanti allucinazioni collettive della storia. Certo, adesso quelle menti in pappa non ci sono più, adesso c’è IL dirigente. Ma siamo proprio sicuri che questo alone di comp...
Mi sento come Mario Magnotta. Mi sento vessato, ingiustamente perseguitato. Un po’ preso per il culo, anche. Tifare Fiorentina ti fa sentire la vittima di uno scherzo. Del cazzo. Quanta merda serve ingoiare per far passare la passione? L’ennesima pagina di questa tragicommedia a tinte viola mi sta dando il colpo di grazia. Scrivo poco perché a me ripetermi piace meno di una sportellata sui denti. E questa squadra, queste partite, questa Fiorentina mi costringerebbero ad un loop di pezzi sempre troppo uguali. Non ce la potrei fare. E io, come Magnotta, “la presi e la pagai”, ho già pagato per aver scelto la Fiorentina. Mi sento di aver già dato quello che dovevo. Anche io come il bidello più famoso degli anni novanta, “sono un semplice cliente “ e come tale ho diritto ad essere risarcito. Stasera risponderò all’ennesima chiamata molesta, vedrò l’ennesima partita molesta, ma con l’istinto di urlare “Bastaaaaaa”. E di bestemmiare a pieni polmoni. Con la richiesta d’iscrizione ai ter...