Dal vostro inviato in Garfagnana.
Sono molto incuriosito da questo inizio di mercato Viola. Non sono mai stato un amante di Pioli, si sa, durante la sua prima esperienza da allenatore della Fioritura l’ho criticato spessissimo. Anzi, per me è stato una vera e propria zavorra per la squadra. Il motivo, per chi si vuole ricordare o per quelli a cui non fregava giustamente un cazzo delle mie impressioni, è che in quegli anni in viola ha dimostrato una mancanza di coraggio per me nociva. Parlo di principi di gioco, di atteggiamento di squadra, di intenzioni sul come affrontare le partite. Cose che cozzavano con le formazioni che mandava in campo, sulla carta anche parecchio offensive. La Fiorentina di Pioli era una squadra che avrebbe voluto ma che poi alla fine aveva troppo timore di fare. Poi, però, sul bordo del suo ennesimo esonero (al Milan), qualcosa è cambiata nel suo modo di vedere la propria squadra in campo. Il Milan ha trovato equilibrio tra formazione e principi di gioco e l’allenatore pare aver perso quella paura che rendeva le sue ultime squadre vittime di intenzioni schizofreniche. Insomma, tra il nostro Pioli dell’epoca e quello visto a Milano c’è una differenza enorme. E questo è un grande bene, almeno sulla carta. Intendiamoci, non è diventato tutto ad un tratto Guardiola, ma ha trovato la forza di andare incontro a quello che io ritengo essere sempre stato il suo calcio ideale. Quindi per me è un “va bene “. Detto dell’allenatore, ho visto l’acquisto di Fazzini come una mossa giusta. Il ragazzo ha fiato e tecnica e per me è un acquisto atto a dotare la rosa di quel tipo di calciatore in grado di adeguarsi tatticamente a qualsiasi modulo. Una sorta dí Bove, dunque. E avendo apprezzato l’utilità dello sfortunato Edo, credo che Fazzini sarà molto utile. Viti non lo capisco tanto, sicuramente rappresenta un’occasione per rapporto qualità/prezzo, ma credo fossimo abbastanza coperti nel ruolo, a prescindere da Valentini. La conferma di Gud è una buona notizia, anche perché coi soldi del riscatto non è che si prendesse qualcuno di pari caratura tecnica. Dzeko boh. Trentanove anni ti mettono a rischio anche scendendo dalla macchina e non vorrei che durasse il tempo di mezzo girone. A centrocampo leggo che si cerca un regista. Ecco, io avrei dato le chiavi a Fagioli per una serie di motivi. Primo perché è tuo. Secondo perché è in un’età in cui o diventi uno specialista nel tuo ruolo o diventi un Eysseric qualsiasi. Terzo perché il ragazzo deve forgiare la sua personalità, e nel calcio lo fai con le responsabilità. Davanti Kean è imprescindibile, forse io lo scambierei solo con Francesco Pio Esposito, che battezzai un Lewandosky in erba già due anni fa. Ma l’Inter lo venderà solo tra un paio d’anni. Piccoli è bravo, ma da un punto di vista realizzativo siamo dalle parti di Petagna. Io proverei a sfruttare l’ipertrofico attacco del Real per un prestito con diritto di Endrick, hai visto mai ci cascano. Per un paio d’anni vedremmo cose molto belle. Insomma, questo giugno è stato interessante, speriamo non si prendano la pausa che si sono presi la scorsa estate, anche se non credo che Pioli apprezzerebbe.
Saluti

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