Rifondazione. Quante volte abbiamo letto questa parola o tutti i suoi sinonimi accostati alla Fiorentina? C’è sempre da ricostruire, da rifare, da ripensare. Ecco, per rappresentare al meglio la squadra, forse il Franchi dovrebbe rimanere così. Un cantiere. E noi, poveri coglioni col viola piantato nelle sinapsi ridotti ad essere umarel con le mani dietro la schiena, nei secoli dei secoli. Rifondiamo? E rifondiamo, crepi l’avarizia, abbondandis in abbondandum. Ma come ? Con quali criteri e, soprattutto, con quali aspirazioni? Quello che non bisogna dimenticare, per non toccare nuove vette di grottesco, è che questa annata variegata allo sterco era l’all in di questa proprietà. Il massimo sforzo per il massimo risultato. Uno sforzo pensato e attuato da menti da rottamare, unite in una delle più eclatanti allucinazioni collettive della storia. Certo, adesso quelle menti in pappa non ci sono più, adesso c’è IL dirigente. Ma siamo proprio sicuri che questo alone di competenza con cui Paratici viene descritto ad ogni pié sospinto non sia parente alle valutazioni a cazzo ritto del passato ore campionato? In fondo le bocche e le capocce sono le stesse. Se la serie B sarà stata solo uno spavento - lo scrivo spremendomi le gonadi - questa famigerata a agognata rifondazione dovrà fare i conti con un trentino di milioncini da lasciare sul bancone per due grandi protagonisti come Fabbian e Brescianini e una circonvenzione d’incapace come Rugani. Riprendere i soldi di Piccoli e Sohm sarà semplice come per Trump rendere l’america grande aghein. Capire chi caccia cosa e quanto nei tempi utili per fare una squadra di calcio potrebbe essere roba derubricabile come miracolo. Paratici ha questo potere? Paratici ha mai avuto questi cazzi? Non lo so. Però so che Sarri dopo la Lazio potrebbe essere finalmente pronto per la Fiorentina. Perché il sadomasochismo come tutti i piaceri va assaporato per gradi.

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