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La parte sbagliata della storia

 



Un secolo. Lei. Io mezzo. E a conti fatti la metà del cazzo. Sì, perché le gioie stanno tutte in quella parte di storia che non mi comprende. Statisticamente della Fiorentina mi sono beccato solo l’organico. Tutto. Praticamente il mio tifo è stato come una lunga convivenza con una donna che raramente me l’ha fatta annusare, che in due, tre occasioni si è sbilanciata in un po' di petting ma che nella maggior parte del tempo mi ha peggiorato l’esistenza. Senza darmela MAI. Ma in questo uroboro tossico c’è un periodo preciso che rende possibile il ricascarci tutte le volte. Tutti gli anni. Prima da ragazzino sognante ed ingenuo e poi da vecchio cinico e nichilista. Sempre. E questo periodo è la finestra estiva del calciomercato. La sigaretta che l’amico insiste che devi fumare a fine cena dopo tre anni che hai smesso. Che tanto ormai che ti fa’? Il calciomercato è l’ultima fiches che ti ricompare in tasca tutti gli anni. E tu la punti ostentando una disillusione anche abbassare razionale che però si ferma a faccia e parole. Perché dentro sogni, maledetto. Perché basta un mezzo nome che ti intriga, buttato così, de botto, senza senso su un sito da gente che spaccia per giornalismo i deliri post Campari e bianchetto,  e tu, coerente come un repubblicano, ricominci a sperare che anche la tua parte di storia possa tingersi di gloria. E allora vaffanculo, inguaribile coglione. 

Grazie per il lancio, mia metà razionale, come dicevi tu è tempo di calciomercato e quindi di sogni. Ma la Fiorentina sta facendo sognare? In realtà non lo so. Di sicuro c’è un modo nuovo di muoversi. La Fiorentina in questa prima parte di estate sembra muoversi rapida, leggera. È merito di Paratici? Beh, secondo me non proprio. Quello che mi sembra cambiata è la catena di attuazione. Mi sembra che i dirigenti siano meno vincolati da pareri e discussioni interne alla ricerca delle approvazioni necessarie. La Fiorentina per ora si muove senza apparenti zavorre e forse (FORSE) potremmo assistere per la prima volta in più di un decennio ad una preparazione dell’annata sportiva RAZIONALE. Ecco, questa cosa mi arrapa forse più del nome esotico. Con questa snellezza nuova Paratici ha speso forte in difesa. Viery devo dire che non lo conosco e quindi non giudico ma Dragusin lo seguo dai tempi della primavera delle merde e non mi esalta. Principalmente per un motivo squisitamente tattico, in primavera agiva da terzino e la sua esperienza migliore, a Genova, l’ha avuta da terzo nella difesa a tre. Difesa a tre che doveva fare anche con Postecoglou. Insomma, da centrale puro non ha un grosso background, almeno non abbastanza da renderlo una figura migliore di quelli già in rosa. E noi quest’anno mi pare chiaro che giocheremo a quattro dietro. A centrocampo siamo folti come un pube qualsiasi in un film porno qualsiasi prima della caduta del muro di Berlino. Una pletora di interni che in teoria potrebbero anche servire, visto il possibile centrocampo a tre. In teoria perché ognuno di loro ha difetti talmente manifesti da non renderli classificabili con certezza assoluta. Fabbian è incollocabile tatticamente parlando, Brescianini vede annullare i suoi pregi da una mancanza di rapidità castrante, Sohm esiste come calciatore solo nella testa di Pioli e Mandragora ha dato il suo massimo secondo me. Thorstvedt è una soluzione? Per me no, vale Mandragora e forse anche meno. Per me serve un centrocampista di fiato e capace di interscambio con Fagioli, quindi tecnicamente solido. L’Ivoriano sarebbe oro puro se non costasse oro puro. La Spagna è grande e molto abitata, sarebbe il caso di andare a cercare da quelle parti. Davanti Kean è sempre il massimo che possiamo avere, di dice il contrario deve considerare seriamente sport alternativi. Koleosho è un pallino che mi porto dietro da almeno quattro anni. Per me è un ordigno con un innesco sbagliato. Se si riesce a canalizzare la sua velocità nello spazio e palla al piede, potrebbe essere un fattore in serie A. Insieme a lui va preso un devastatore di difese e io busserei per Pepé. 

Per finire, prima di tornare nell’oblio, faccio notare immodestamente che Raskin e Shjelderup hanno fatto i due assist decisivi per Norvegia e Belgio negli ottavi. Che siano due prospetti di cui scrissi su Fiorentina.it tre anni fa, consigliandoli alla Fiorentina, ovviamente è solo una coincidenza. 

O no?

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